Sergej Krylov sostituisce Janine Jansen nel concerto di lunedì 23 febbraio diretto da Fabio Luisi
Per motivi di salute la violinista Janine Jansen è costretta a rinunciare al suo impegno nella stagione della Filarmonica della Scala, dove era attesa come solista nel concerto diretto da Fabio Luisi lunedì 23 febbraio alle ore 20 e nella prova aperta di domenica 22 febbraio. La sostituisce Sergej Krylov, che ringraziamo per aver accettato l’invito con così breve preavviso.
Il programma rimane invariato: il Concerto in sol minore n. 1 op. 26 di Max Bruch sarà eseguito tra l’Ouverture da Oberon di Carl Maria von Weber e la Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93 di Ludwig van Beethoven.
Violinista di riferimento del panorama internazionale, Sergej Krylov è ospite regolare della Filarmonica della Scala, con cui si è esibito di recente sotto la bacchetta di Simone Young nel concerto di Brahms per la stagione sinfonica del Teatro alla Scala. Sotto la direzione di Fabio Luisi è stato interprete del Concerto n. 5 di Niccolò Paganini nel 2016. La sua cifra interpretativa, che coniuga virtuosismo, libertà espressiva e senso musicale, lo rende interprete ideale del capolavoro di Bruch, tra i concerti più amati del repertorio romantico.
Fabio Luisi e Sergej Krylov saranno protagonisti anche della Prova Aperta di domenica 22 febbraio alle ore 19:30, a sostegno dei GVV – Gruppi di Volontariato Vincenziano.
Dopo i concerti dedicati a Richard Strauss e Anton Bruckner, la Filarmonica ritrova Fabio Luisi per un nuovo approfondimento nel sinfonismo tedesco. Vincitore di un Grammy Award, Luisi è alla sesta stagione come Direttore Musicale della Dallas Symphony Orchestra, alla nona come Direttore Principale della Danish National Symphony Orchestra e alla quarta come Direttore Principale della NHK Symphony Orchestra di Tokyo.
Il richiamo del corno di Oberon, ultima opera di Carl Maria von Weber (1826), apre il programma. Quarant’anni più tardi Max Bruch compose il suo celebre Concerto in sol minore, banco di prova per generazioni di grandi virtuosi. Completa la serata l’Ottava Sinfonia di Beethoven, la più breve e insieme tra le più raffinate e luminose del ciclo, che richiede precisione e compattezza assolute da parte dell’orchestra.




